giovedì 16 maggio 2013

Andy e Lisa: un fine settimana memorabile in Italia

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Questo articolo è stato pubblicato sul sito del Notts County, scritto da Andy Black.

Il tifoso del Notts County Andy Black e sua moglie Lisa sono andati a Torino per vedere la Juventus alzare in cielo il trofeo dei Campioni d'Italia, per incontrare gli Italian Magpies e godere di una fantastica accoglienza.

Ecco il racconto scritto da Andy...

L'ultimo weekend della stagione del Notts County io e Lisa, come d'altronde la maggior parte dei tifosi, ci chiedevamo come avremmo trascorso i nostri fine settimana; già si stavano manifestando i primi sintomi di astinenza dal calcio. Quasi per gioco abbiamo dato un'occhiata alle partite mancanti dell'unica altra squadra che vogliamo seguire: la Juventus.

Volevamo concederci l'ultimo appuntamento bianconero della stagione. Allo stesso tempo volevamo incontrare i nostri amici Italian Magpies ancora una volta.

Prenotati i voli, seguirono le conversazioni su Facebook con Giorgio Zunino, il fondatore di Italian Magpies. Gli Italian Magpies hanno organizzato gli impegni per il fine settimana ed iniziarono gli sforzi per farci avere dei biglietti per la partita finale della stagione, Juventus-Cagliari, la gara che avrebbe visto la Juventus sollevare la coppa dei Campioni d'Italia per la trentunesima volta.

Così l'11 Maggio alle 2:00 di notte siamo partiti in direzione aeroporto di Stansted, dove abbiamo incontrato il nostro amico Max Giara, che come Italian Magpie circa un mese fa era stato a Nottingham per la partita Notts County-Colchester United e che, da adesso, avrebbe viaggiato con noi.

Come al solito la nostra accoglienza è stata meravigliosa. Giorgio ci ha accolti all'aeroporto e ci ha portati nella sua città natale, poiché saremmo stati ospiti a casa sua per la prima notte del nostro soggiorno.

L'ospitalità della nostra ormai sempre più grande famiglia di amici non è stata seconda a nessuno.
Dopo un fantastico pranzo italiano, preparato da Silvana, la mamma di Giorgio, che aveva addirittura apparecchiato il tavolo in bianco e nero ed indossato una maglia del Notts County per noi, ci siamo diretti allo Juventus Stadium.

Vedere i pullman dei supporters in arrivo da ogni parte d'Italia e dall'estero, le bancarelle del merchandising e gli impressionanti pennoni del JS contribuivano ad accrescere la nostra attesa ed emozione per incontrare i nostri amici ed entrare nello stadio.

Abbiamo seguito quella che è ormai una tradizione e ci siamo diretti allo Juventus Store e al Museum, solito punto di incontro con gli Italian Magpies. Uno ad uno gli amici che ci vennero a trovare a Nottingham arrivano, ma questa volta con le famiglie: abbiamo incontrato padri, fratelli, sorelle e i figli degli Italian Magpies, un'atmosfera davvero famigliare.

Quello che era davvero grande è che, nonostante fosse una partita molto importante per la Juventus e per i suoi tifosi, eravamo circondati dalle strisce bianconere e, indovinate, quelle che indossavano erano magliette del Notts County FC, i nostri amici stavano portando i nostri colori!

Come al solito c'erano diversi tifosi della Juventus che venivano a stringerci la mano e a fare fotografie. Sentivamo la gente pronunciare "Notts County" quando ci passavano vicino, ci hanno fatto foto, abbiamo regalato cartoline e scambiato gadget mentre entravamo nello stadio.

Grazie agli sforzi di Roberto Colombo siamo riusciti ad avere due biglietti e ci siamo seduti nel settore 216, seduti vicino ad un altro Italian Magpie, Daniele Valvassura, all'altezza della linea di centrocampo. Una visuale splendida, circondati da tifosi davvero appassionati.

Come al solito lo stadio è scosso da 40.000 voci che cantavano l'inno del Club. Bandierine bianconere circondavano il campo, mentre in Curva Sud, l'equivalente della nostra Kop anche se di dimensioni più grandi, un enorme scudetto con il numero 31 è stato esposto tra migliaia di bandierine che ricreavano un enorme tricolore italiano.

Alla vine del primo tempo la Juve era sotto per 1-0 ed eravamo preoccupati di aver portato sfortuna e un tifoso di Roma scherzava sul fatto che fosse colpa nostra. Nonostante il punteggio, il supporto dei tifosi non è mai mancato, nemmeno un momento.

Durante l'intervallo abbiamo regalato moltissime spille del Notts County e piccoli gadget a tutti i tifosi che ci stavano intorno. Tutti sono stati felici di vederci e ci hanno ringraziati per essere venuti a condividere la gioia del club in un giorno così speciale.

Ripresa la partita, il numero 12 Giovinco (che assomiglia un po' ad Alan Judge per il ritmo) viene sostituito da Vucinic. La prestazione della squadra si alza es arriva il pareggio, sembrava che lo stadio venisse giù. Il rumore dei tifosi si poteva sentire attraverso il cemento sotto i piedi. "Fino alla fine Forza Juventus" risuonava forte. La gara finì 1-1.

Dopo 90 minuti di partita prepararono il palco per la consegna del trofeo, portato sul campo da bellezze italiane. Ogni giocatore è stato chiamato per nome ed ognuno ha ricevuto un'accoglienza estasiata.

L'ultimo giocatore ad essere chiamato è stato il portiere e capitano della Juventus, Gianluigi Buffon, che, tra fuochi d'artificio e nastri bianconeri, ha sollevato la coppa. É stato un piacere vedere i giocatori in campo festeggiare con le loro famiglie e guardare i bambini tirare in porta e condividere il momento, felici.

Abbiamo lasciato lo stadio ed incontrato di nuovo i nostri amici per andare a mangiare, sì avete indovinato, una pizza. Finalmente alle 2:30 siamo andati a dormire dopo 24 ore in piedi, ma non avremmo perso questo giorno per niente al mondo.

La Domenica abbiamo avuto un'altra fantastica giornata, abbiamo incontrato Roberto Colombo, Tommaso Ambrosio e suo fratello Francesco, Stefano Panzeri, sua moglie e i suoi bambini deliziosi. Arrivati in macchina da poco fuori Milano per fare con noi qualche visita turistica.

Siamo andati al Museo Egizio (la più grande esposizione di manufatti egizi al di fuori de Il Cairo), abbiamo preso l'ascensore per la Mole Antonelliana che ci ha dato una bella vista di Torino e, infine, i nostri amici ci hanno guidati alla Basilica di Superga, una chiesa costruita nel 17esimo secolo su una collina che permette una splendida vista della città di Torino e delle Alpi.

Dopo un emozionante addio ai nostri amici e alle loro famiglie, io e Lisa ci siamo diretti ad incontrare un gruppo di tifosi Juventini provenienti da Malta, che condividono con tanti altri un interesse per il Notts County. Abbiamo parlato con entusiasmo delle nostre squadre, ancora regali del Notts e conversazioni riguardo ai vecchi giocatori, ovviamente di Daniel Bogdanovic (giocatore del Notts per parte della stagione 2011/2012). Ci auguriamo di vedere presto un club di Magpies maltesi, un impegno assunto da Jean Borg e Jordy Cachia, che gestiscono il club Juventus Malta.

Il fine settimana è stato stancante, ma fantastico: guardare il calcio e condividere la gioia, la nostra amicizia e la storia bianconera è qualcosa che mi appassiona. I nostri amici Italian Magpies, vi posso assicurare che sono appassionati al nostro club, ed è difficile dirci addio ogni volta che ci vediamo.

Abbiamo trascorso un bellissimo fine settimana bianconero, sognando e sperando che un giorno avremo la possibilità di goderci un altra partita, Notts County-Juventus al Meadow Lane!