2-0
(Alaba 1', Muller 62')
Formazioni iniziali
Bayern Monaco: Neuer; Lahm, Van Buyten, Dante, Alaba; Luiz Gustavo, Schweinsteiger; Ribery, Kroos, Muller; Mandzukic.
A disposizione: Starke, Boateng, Timoshchuk, Robben, Shaqiri, Pizarro, Gomez.
Juventus: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Peluso, Matri, Quagliarella.
A disposizione: Storari, Marrone, Padoin, Pogba, Asamoah, Vucinic, Giovinco.
Guarda le FOTO in HD della partita: Clicca QUI!!!
Guarda il VIDEO su VecchiaSignora.com: Clicca QUI!!!
Partire con un gol di svantaggio contro una squadra forte ed esperta come il Bayern è un fardello enorme. E la Juve, che se lo ritrova sulle spalle sin dall’inizio della partita, non riesce a scrollarselo di dosso, pur mettendo rabbia e volontà in ogni azione. I tedeschi possono permettersi di scatenare Ribery e Robben, senza temere di sbilanciarsi troppo e alla fine chiudono il primo round dei quarti con un meritato 2-0.
Neanche trenta secondi e il Bayern passa. Alaba carica il sinistro da venticinque metri e non pare irresistibile, ma Vidal sporca la conclusione, Buffon è preso in contro tempo il pallone va a insaccarsi nell’angolino basso. E’ una doccia fredda, che non cambia però i piani di Conte. La Juve pressa alto e la manovra del Bayern si fa complicata. I tedeschi lasciano l’iniziativa ai bianconeri, difendendo con ordine e cercando di ripartire soprattutto con inserimenti centrali. Pirlo accarezza la traversa da calcio piazzato e Vidal il palo, con un sinistro dal limite.
Al quarto d’ora Heynckes perde Kroos, lo sostituisce con Robben e cambia la partita. Il Bayern ora è più vivace e inizia ad allargare il gioco e va vicino al raddoppio al 19’. Ribery mette in mezzo dalla destra e Bonucci respinge sui piedi del nuovo entrato che calcia a botta sicura, trovando la risposta di Buffon. Sono il francese e l’olandese gli uomini più pericolosi ed è ancora Ribery a colpire l’esterno della rete.
La partita ora è tutta di marca tedesca e i bianconeri, complici anche troppi errori al momento di far ripartire l’azione, faticano a dare alla manovra la fluidità del primo quarto d’ora. Robben, imbeccato da Muller, ha il pallone buono per il raddoppio ed è forse talmente sicuro dell’esito della conclusione che finisce per sbagliarla.
Ci prova anche Schweinsteiger, che calcia alto dal limite dopo uno spunto di Muller sulla sinistra.
La Juve si rivede in avanti allo scadere del tempo, con il colpo di testa di Bonucci che devia l’angolo di Pirlo sulla parte alta della rete, ma è chiaro che debba cambiare marcia nella ripresa, per dare una svolta alla gara.
Al rientro in campo sono però ancora i tedeschi a dettare il ritmo. Buffon già al 3’ respinge il diagonale di Mandzukic e al 10’ si ripete sulla punizione di Luiz Gustavo. Il raddoppio arriva otto minuti dopo: Luiz Gustavo calcia dal limite e Buffon ci arriva, ma respinge sui piedi di Mandzukic, che alza la testa e mette Muller nelle condizioni di segnare il più facile dei gol, solo davanti alla porta.
Conte cambia la coppia d’attacco e con Giovinco e Vucinic la Juve riesce a ripartire con maggiore velocità. E’ dai piedi del montenegrino, e poi da quelli di Lichtsteiner, che si sviluppa l’azione che porta tiro Vidal, ma Neuer respinge. Alla mezz’ora Pogba rileva Peluso e Marchisio si sposta a sinistra. Intanto i ritmi calano e questo fa il gioco del Bayern, che va vicino al terzo gol con il destro di Muller, fermato da Buffon, controlla sino al novantesimo e verrà a Torino, tra otto giorni, con due reti di vantaggio. E lì dovrà essere un’altra Juve. Dovrà essere un’altra storia.