domenica 3 febbraio 2013

Chievo Verona-Juventus 1-2


1-2
(Thereau 53'-Matri 10', Lichtsteiner 41')


Formazioni iniziali

Chievo VeronaPuggioni; Sampirisi, Dainelli, Andreolli, Cesar, Jokic; Hetemaj, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi. 
A disposizione: Squizzi, Ujkani, Spyropoulos, Guana, Seymour, Vacek, Frey, Farkas, Papp, Acerbi, Stoian, Pellissier.   

Juventus:  Buffon; Barzagli, Marrone, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie; Matri, Giovinco. 
A disposizione: Storari, Rubinho, Peluso, Isla, Padoin, Giaccherini, Anelka, Quagliarella.  


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La Juve saluta febbraio tornando alla vittoria con l’autorevolezza che ne ha segnato la prima parte di stagione. A Verona, campo gramo per tutti, i bianconeri giocano primo tempo senza sbavature, soffrono in avvio di ripresa, ma  si ritrovano subito e portano a casa tre punti d’oro, ancor più preziosi se si considerano le  tante assenze eccellenti di questo periodo.
Dieci minuti, giusto il tempo di ambientarsi e studiare l’avversario, e la Juve passa. Vidal  alza il pallone verso Matri, che scatta in area. L’attaccante è defilato, ma incrocia un sinistro al volo che è una meraviglia e che si pianta nell’angolino opposto. Un gol da applausi, che premia il coraggioso tentativo e la perfetta esecuzione.
Matri è “in palla”: gol a parte, si muove bene e offre sponde preziose ai compagni. Quella che  mette in movimento Giovinco meriterebbe il raddoppio, ma il diagonale si perde sul fondo. Nel Chievo il più attivo è Paloschi, l’unico a tenere sul chi vive Buffon, mentre nella Juve sono in tanti a provarci. Vidal, dal limite, cerca la volée sull’angolo battuto da Pirlo, mentre Giovinco piazza il pallone sul primo palo. Cesar prima e Puggioni poi, ci mettono una pezza. Pirlo calcia una punizione angolata, ma troppo morbida, quindi pennella per Lichtsteiner. Lo schema è il solito e anche questa volta riesce: lo svizzero si inserisce dalla destra, anticipa Jokic e calcia in porta, ma Puggioni respinge.
Poco male, il gol è solo rimandato di pochi secondi: contropiede fulmineo, con Matri ancora in versione uomo assist. Il servizio a centro area è per Giovinco che ha Lichtsteiner alle sue spalle e lo serve con un delizioso colpo di tacco. Stephan controlla, alza la testa, prende la mira, fulmina Puggioni e manda la Juve al riposo con il doppio vantaggio.
Il riposo però dura un po’ troppo per i bianconeri che, rientrati in campo, lasciano completamente al Chievo l’iniziativa. E al 7’ la partita si riapre: Hetemai offre la sponda al destro di Thereau che, complice la deviazione di Caceres, batte Buffon.
Cinque minuti e arriva il momento di Quagliarella che rileva Giovinco. La Juve si ritrova e attacca in velocità gli spazi che il Chievo concede quando si porta in avanti alla ricerca del pareggio. Pirlo comanda le operazioni, Vidal e Pogba sradicano palloni, De Ceglie scodella qualche cross interessante dalla sinistra... Le occasioni sono poche, ma la mole di gioco è notevole e tiene i veronesi lontano dalla porta di Buffon.
Corini manda in campo Pellisssier e vara il tridente, mentre gli autori dei gol bianconeri, Lichtsteiner e Matri, lasciano il posto a Padoin e Isla. La Juve difende il vantaggio attaccando e tenendo palla sino alla fine. E vince. Il Napoli viene ricacciato indietro e la classifica parla ancora solo bianconero. Tutto nella norma, insomma...