mercoledì 24 ottobre 2012

Nordsjælland-Juventus 1-1

1-1
(Beckmann 51'-Vucinic 80')


Formazioni iniziali

NordsjællandJ.Hansen; Parkhurst, Okore, Runje, Mtiliga; Adu, Stokholm; Lorentzen, Laudrup, John; Beckmann.  
A disposizione: Villadsen, Gundelach, Christensen, Tičinović, Petry, Christiansen, Nordstrand. 


Juventus: Buffon; Lucio, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Giovinco. 
     A disposizione: Storari, Caceres, Pogba, Giaccherini, Marrone, Vucinic, Bendtner. 


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Terzo pareggio in Champions League per la Juventus che non riesce proprio a trovare i tre punti.
In casa dei danesi non si va oltre l'1-1 raggiunto a una decina di minuti dal termine. Sì, perché la Juve era addirittura sotto di una rete. La partita inizia con una Juve diversa dal solito: non riesce ad imporre il proprio gioco, ma a volte pecca di sicurezza e concede spazio alle tigri danesi.
Forse un po' di sufficienza da parte dei difensori bianconeri, ma i padroni di casa trovano bene gli spazi in ripartenza. Alcune buone occasioni e conclusioni pericolose. Addirittura un attaccante danese sfila tra tre juventini e si presenta al limite dell'area dove Buffon, in uscita tempestiva, stoppa di petto per poi spazzare.
In avanti la Juve crea, ma non sfrutta. Diverse occasioni ma i tiri non vanno a buon fine. Sembra inoltre tendente al nullo la collaborazione tra Matri e Giovinco. I due non si trovano mai, ma anzi danno quasi l'idea di non cercarsi proprio. Si va comunque al riposo sul pareggio a reti inviolate.
Rientrati sul terreno di gioco, sono passati 5 minuti quando a Giorgio Chiellini viene fischiato un fallo per un contatto con Laudrup vicino all'area di Buffon. Chiellini prende spazio e colpisce il danese che, per l'ennesima volta della partita, vola a terra come Felix Baumgartner. Punizione dunque e giallo per il numero 3. Alla battuta si presenta Beckmann che esegue una punizione magistrale: palla nel sette e nulla da fare per Buffon che tocca soltanto la sfera prima che entri in rete. Uno a zero, primo gol in Champions della storia per le tigri di Farum. Probabilmente l'unico modo per segnare sarebbe stata una palla inattiva. Così è stato: i padroni di casa hanno sfruttato al massimo la propria occasione più ghiotta!
La Juventus tenta di reagire, ma c'è poco da fare: in avanti si è davvero sterili. Serve una svolta e così Alessio mette in campo Vucinic al posto di un pressoché impalpabile Matri. L'allenatore bianconero viene premiato all'80esimo (per un attimo ho ricordato il gol di Caceres allo stesso minuto col Napoli). Pareggio del Montenegrino e Juve che attacca a testa bassa. Anche il subentrato Bendtner a cercare di portare a casa l'intera posta, ma ne nascono solo conclusioni sballate.
Un pareggio per uno a uno che non fa di certo piacere se rapportato con il 3-0 dello Shakhtar e il 4-0 del Chelsea. Si era detto che si dovevano fare 6 punti con i danesi e così non è.
Sotto con il lavoro, perché questo turno lo passiamo!